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TORNA LINGUAGGI JAZZ
La rassegna organizzata dal Centro Jazz Torino



In piena continuità con le rassegne precedenti, tenutesi tra gli anni Novanta e l’inizio del nuovo secolo, Linguaggi Jazz propone alcune delle personalità più creative e intriganti del panorama jazzistico contemporaneo, offrendo una vibrante testimonianza dell’intrinseca capacità di questo genere musicale di rinnovarsi e trasformarsi: grazie ai suoi confini sempre aperti, alla vitalità, complessità e attualità straordinarie del suo vocabolario espressivo, alla ricchezza e fluidità del suo fascino e al suo sapersi esporre costantemente ad una pluralità di interpretazioni.

Il programma prevede concerti con artisti di primo piano del jazz nazionale e internazionale, appartenenti a generazioni ed aree distinte. Alcuni di questi vantano un successo consolidato da molti anni, altri sono giunti alla ribalta più recentemente, tutti sono impegnati in una serie di progetti di altissimo profilo musicale.

Il concerto inaugurale si terrà il 16 gennaio all’Auditorium Rai: ne sarà protagonista uno degli esponenti di maggior talento del jazz italiano, il pianista Stefano Bollani, con il Danish Trio.

Le serate successive si svolgeranno al Conservatorio G. Verdi.

Il 25 febbraio si esibiranno Ralph Towner e Paolo Fresu: un duo dalla particolare dialettica, formato dal chitarrista americano fondatore degli Oregon e dal trombettista italiano apprezzato in tutto il mondo, solista di rara immaginazione e originalità stilistica. Il 6 marzo sarà di scena Richard Galliano, considerato pressoché unanimemente il più grande fisarmonicista sulla scena internazionale. Il 13 marzo sarà il turno di Quest, con David Liebman, Richie Beirach, Ron McClure e Billy Hart, gruppo storico del jazz moderno che ritorna sulle scene dopo diversi anni di assenza.

Il 20 marzo si ascolterà Double Begonia, Double Quintet, un doppio progetto di Luca Begonia, musicista che vanta un ricco curriculum per l’impressionante numero di collaborazioni internazionali, qui impegnato alla tromba e al trombone, con l’avvicendamento al suo fianco di diversi musicisti. Il 27 marzo la rassegna si chiuderà al Conservatorio con il versatile clarinettista newyorkese Don Byron, che presenterà una speciale performance dedicata alla musica Gospel.