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BLOOD ON THE FLOOR
Il compositore britannico Mark-Anthony Turnage si è guadagnato una posizione unica tra i compositori della sua generazione per le sue composizioni a cavallo tra musica classica e jazz, per la sua abilità nel creare lucidi ma complessi tessuti strumentali e per il suo innato senso drammatico. Improvvisazioni e melodie in stile jazzistico sono stati parte del lavoro di Turnage per tanti anni, ma questa Blood on the Floor è il primo tentativo in larga scala di sfumare i confini tra i due tipi di musica. Scritta per John Scofield, Peter Erskine e Martin Robertson, Blood on the Floor si concentra sui temi della alienazione urbana e dell'abuso di droga, descritta dallo stesso Turnage come "probabilmente la cosa più sporca che ho scritto". Il lavoro prende il nome da un celebre dipinto del pittore Francis Bacon, che rappresentava degli schizzi di sangue su un pavimento di legno circondato da luride mura arancioni.
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