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CHARLIE PARKER. «BIRD» E IL MITO AFROAMERICANO DEL VOLO
di Salvatore Gianfranco




Questo libro giunge al cuore della musica di Parker e la fa rivivere, con impressionante ricchezza di dettagli, come campo di forze culturali, musicali, antropologiche, creative. Gianfranco Salvatore riesce a riscoprire un Charlie Parker più autentico, sfaccettato, figlio della cultura afroamericana del Sudovest degli anni Trenta, con un'originale commistione di ricerca storica, analisi musicologica e interpretazione antropologica che chiarisce molte questioni irrisolte o ignorate della vicenda parkeriana: il peso condizionante della cultura musicale orale di Kansas City, il Parker compositore, i rapporti con la tradizione classica vengono ricostruiti in un panorama d'ampiezza e respiro inediti.

È un libro unico sia per la prospettiva metodologica, esito di una ricerca originalissima che ha anticipato teorie americane oggi di successo, sia dal punto di vista contenutistico, che ci svela un Parker più completo, per certi versi inedito, sicuramente più ricco. Esplorando le radici mitiche di Bird, e affrontando perfino la questione dell’identificazione delle specie di uccelli citate da Parker nei suoi assolo, ne coglie la funzione sintattica e ne rivela infine il senso simbolico. E così Charlie Parker riprende a volare, lasciando indietro canoni, regole, manuali, imitatori…

(Stefano Zenni)

"Salvatore riesce a tracciare delle prospettive inedite e affascinanti nella lettura della musica del sassofonista, con un taglio etnomusicologico che dà alla sua trattazione un ampio respiro… La tesi forte di Salvatore: il modello per il linguaggio solistico che ha sconvolto il jazz nella sua modernità e audacia è mutuato dalla natura, tesi confermata da una serie di vicende biografiche e dall’analitica individuazione di alcune frasi-tipo nel solismo parkeriano. Un saggio che è una lezione di metodo e di stile".

(Luigi Onori)